Recensione: Justin Martin – Ghettos & Gardens

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“Don´t Go”, singolo estratto dal debutto sulla lunga distanza del produttore californiano Justin Martin, è da settimane l´ossessione musicale di DLSO, almeno nella persona del suo leader maximo Gianluigi. Un’ ossessione comunque contagiosa che ci ha portato ad attendere con una certa impazienza l´uscita dell´intero album. E sapete cosa? Il disco non delude affatto.

Le tracce di Justin Martin ballano con piedi leggeri in un ibrido potente, ma mai volgarmente brutale dove i tipici eccessi e le pose macho della Bass music, alla quale Martin si ispira in prima linea, vengono stemperate da un leggerezza quasi femminile, come femminili sono i vocalizzi spettrali che fanno da costante tra quasi tutti i brani. In un crogiuolo di influenze e citazioni, dall´Hip-Hop della West Coast in un volo transatlantico che arriva fino alla Drum & Bass britannica passando per la Miami Bass. Il tutto tenuto assieme dallo stile giocherellone che è ormai marchio di fabbrica delle produzioni della Dirtybird, la label di Claude Vonstroke. Justin Martin è uno che ha fatto i compiti, prova ne è il suo rifacimento di “Kemistry”, classico D&B del Goldie di “Timeless”-rallentato a 126 bpm lascia a bocca aperta- e convince anche in un esperimento souleggiante, “The Gurner”, in collaborazione con Pillow Talk. Insomma, una volta tanto il nostro boss ci ha visto giusto. Come convincervi? Ascoltate la preview…

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