NIGHT SKINNY ti racconta il suo nuovo album un pezzo dopo l’altro

Nel 2014 usciva Zero Kills e più o meno tre anni dopo NIGHT SKINNY è tornato con un nuovo lavoro, PEZZI, che ci racconta traccia dopo traccia (o pezzo dopo pezzo, come vuoi) mostrandoci anche le diverse copertine realizzate da Corrado Grilli per l’occasione.

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INTRO: Questa è una delle perle che mi arrivano via Whatsapp: avevo balzato un appuntamento importante con questo mio amico albanese, questa la sua risposta. Ho prodotto l’intro come un promemoria per non farlo più

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PEZZI: È la title track del mio disco, ma anche l’ultima che ho realizzato, nel momento in cui è saltata un’altra traccia ho deciso che avrei voluto sostituirla in modo egregio. Ho subito scritto a Cosimo e gli ho chiesto di fare un pezzo come ai tempi di Fast Life. Per tutta risposta è venuto da me e ha fatto questa strofa in one take. Per migliorare il tutto ho chiamato Mirko e in quaranta minuti ha scritto questo missile terra aria.

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AL MIO FIANCO: Forse è la mia traccia preferita del disco. Il sample è lo stesso di Mask Off di Future, tagliato però alla mia maniera. Quando ho mandato il beat a Luca, lui mi ha risposto immediatamente con una nota vocale in cui simulava il possibile flow e già da lì ho capito che la traccia sarebbe rimasta nella storia. È stato un piacere beccarlo a Milano per concretizzare quella che già dall’idea era una bomba.

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MICHAEL J. FOX: Con Mario ci siamo divertiti, anche perché mi ha permesso di spingermi un po’ oltre i miei standard. La prima versione era su un arpeggio trance un po’ matto, quasi a caso. Quando ci siamo incontrati la seconda volta, vederlo come spaccava il beat mi ha sorpreso. Inoltre è grazie a lui se ho imparato molto sull’auto-tune.

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6 A.M.: Ho beccato Diego un pomeriggio insieme alla sua fidanzata, li ho invitati in studio e lui dopo 20 minuti aveva già il ritornello. Sono davvero felice per quel ritornello, ma anche per i contenuti, che ritengo estremamente forti.

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SISINOMAH!: Questa l’ho prodotta con il pc di mia sorella in vacanza a casa dei miei, con un Asus e una scheda audio che puoi immaginare. Sono tornato a Milano con le tracce separate e un rumore di fondo incredibile. Ho spippolato tutto come se non ci fosse un domani, distorcendo quasi tutto; nonostante ciò Mirko ha spaccato anche questa volta. Ha seguito l’arpeggio con uno dei suoi flow incredibili.

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SI FRATE: Con Samuel ci siamo rincorsi davvero a lungo, purtroppo nessuna delle basi che ci scambiavamo convinceva appieno entrambi. Fortunatamente ho l’abitudine, una volta a settimana, di mangiare la pizza in studio e guardare un film; dopo l’ennesima base scartata, ho rivisto American Gangster e il giorno dopo ho prodotto una delle basi più belle della mia collezione… Devo sicuramente ringraziare il sample.

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HOUDINI: Anche con Lazza ci siamo beccati un paio di volte e anche lui mi sembra un bell’animale da studio, scrive tutto lì, sul divano. Il suo flow devastante e la delivery lo rendono impeccabile. Sono felice si sia avvicinato a Machete perché il lavoro fatto con Slait e Low Kidd lo ha riposizionato alla grande, dove merita.

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EQUILIBRIO: Ho cercato di incastrare tre persone estremamente complicate come me, Mecna e CoCo fino allo sfinimento e alla fine ci siamo riusciti. È uscito un pezzone, e Dio solo sa quanto sono felice, credo che proprio perché simili questo pezzo ci accomuni parecchio.

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MALE: Personalmente voglio proprio bene a questa canzone. Matteo mi ha sempre convinto, sin dai primi “Lewandowski”, ha lavorato davvero duro. Mi auguro anche per lui che questo pezzo venga capito, se lo merita.

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EGITTO: L’unico e in assoluto primo pezzo trap prodotto da me. Non so se tornerò a produrre robe così, forse no proprio perché questo episodio mi soddisfa così tanto da appagarmi.

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UNA BELLA BOTTA: Johnny è uno dei miei migliori amici, abbiamo condiviso davvero molto in questo gioco. È uno dei miei rapper preferiti e dovrebbe essere anche il vostro, non fate cazzate! La base risaliva al 2013, ma mi piaceva così tanto che mi sembrava uno spreco non utilizzarla.

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FUCK TOMORROW: Un fottuto manifesto: non so se riuscirò a fare qualcosa del genere in futuro, ma forse non voglio, addirittura, credo che questo mi basti. Liriche incredibili, ho pianto e ri-pianto con questa piccola perla. Credo per questa canzone Mirko si meriti un bacione.

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DOPE GAMES: Era uno di quei pezzi sul desktop, fermo lì perché senza ritornello. Così una notte ho scritto a Cam’Ron dei DipSet, sperando in una risposta, ovviamente mai avvenuta. Alla fine mi sono accontentato di una acappella di Pusha T e ti dirò che poteva andare molto peggio (ride, nda)

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ON TOUR: Con i 67 abbiamo lavorato in studio da me, con un pezzo prodotto e registrato nell’arco di poche ore. Ci siamo rivisti a Londra per girare al video, poi con Giad — il mio manager e dj di fiducia — li abbiamo persino coinvolti al Clash di Red Bull. Direi che abbiamo stretto un bel contatto.

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ON MY CASE: Anche con Paigey abbiamo fatto tutto in studio. Qua voglio solo lanciare un appello a tutti i deejay: suonate questo pezzo nei club e vedete l’effetto sulla pista. Poi ringraziatemi.

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