DLSO Consiglia

Morricone reality-check

GLI SCASSINATORI (1971)

Una chitarra elettrica distorta alla spasimo e passata probabilmente in un reverbero a molla (a simulare il suono di un trapano) introduce il superbo tema principale, una jazz-ballad che ci fa venire in mente Henry Mancini in “Il Ladro che venne a pranzo”.
Il tema principale, sostenuto inizialmente dal piano, viene ripreso nella modulazione da una chitarra dal suono secco e asciutto e doppiata da quella che presumo essere una tromba o un flicorno, soluzione timbricamente azzeccatissima.

Diversamente da quanto accadeva nelle colonne sonore di qualche anno prima, non troveremo qui il tema principale ripetuto e arrangiato altrove (ma è possibile trovarne da qualche parte una coinvolgente versione cantata dall’attore principale del film, il bel JP Belmondo!) ma altre 11 composizioni, tra cui le splendide “Tema D’amore” ,“Rodeo” e “Ma non troppo erotico” (ascoltando in particolare modo le ultime due, mi viene impossibile non pensare al producer americano Danger Mouse, talmente ossessionato dal suono di queste storiche sessions da volerle riprodurre nel suo album “Rome” del 2011, utilizzando ove possibile gli stessi musicisti e gli stessi studi utilizzati da Morricone 40 anni prima).

Ottime “Ciao Mantovani” e “Pour Zacharias” anche se forse, così slegato dal film, questa è una colonna sonora che il meglio lo dà nelle battute iniziali.