Tra le collab più belle di quest’anno appena iniziato c’è quella di HÅN con Generic Animal, uniti nel brano “un animale non sa piangere“, dal nuovo EP di HÅN “II-Inverno”. Due artisti con una scrittura complementare che dialogano non solo musicalmente ma condividono anche un comune pattern emotivo: entrambi fragili, gonfi alla gola di emozioni che fanno fatica ad uscire.
Il titolo di questo brano che li vede insieme è eloquente in questo senso, manifestando la difficoltà di esprimere le emozioni e una conseguente tensione lirica che permea tutto il brano.
Li abbiamo raggiunti per farci raccontare com’è nata questa collaborazione timida, vulnerabile ma fortissima:
Generic Animal:
“Io e Giulia volevamo scrivere un pezzo chitarra e voce. Tipo “Love yourself” di Justin Bieber, a modo nostro, in questa lingua timida, che ci accomuna”.

HÅN:
“Ho invitato Luca durante la residenza alla Casa degli Artisti lo scorso maggio. Ha scritto una parte di chitarra che mi è sembrata subito molto bella; il testo e la melodia ne sono usciti di conseguenza e penso che il risultato rispecchi entrambi, forse perché abbiamo tanti ascolti in comune. Anche dal punto di vista testuale è stata una delle canzoni più semplici che io abbia mai scritto. Ero lì per una settimana, una cosa di cui ero molto felice, eppure non riuscivo a fare delle task semplicissime come cucinarmi il pranzo, lavare i vestiti; insomma le azioni quotidiane che ti permettono di vivere mi sembravano impossibili. Quindi ho voluto un po’ parlare di questo e di quanto sia difficile uscirne davvero (se mi tagli la coda sai che cresce sempre nuovamente); di come l’immobilità emotiva (un animale non sa piangere) si sposti anche sul pratico (ho pulito la stanza, ho lavato i capelli, voglio tornare a casa e sdraiarmi sul letto di sempre ma sempre più tardi) e di come questo mi facesse sentire una versione inferiore di me stessa.”
