simmcat – What is Real
Chiudi gli occhi e ascolta il cuore.
What is Real parla di quando qualcuno ti manca così tanto che tutto il mondo diventa un posto vuoto e perdi di vista i confini, sia geografici che della realtà. What is Real sono le mani aperte sulla mappa stesa mentre gli occhi cercano i bordi per non cadere giù. Il corpo non è più un corpo, lo smarrimento diventa un sentimento.“Everything is too real / since you left” canta dolcemente simmcat, “Now it really feels / like a dream”.
Pochi accordi, le corde sfregate di un violino, qualche nota di piano che riporta alla mente Porcelain di Moby. “In my dreams I’m dying all the time / Then I wake, it’s kaleidoscopic mind”. Porcelain è stata fatta mandando a ritroso il frammento di un brano del 1960 di Ernest Gold usato per la colonna sonora del film Exodus; è un brano che ha tutto un altro spirito ma che si chiama Fight To Survival. Alla fine è questo che facciamo ogni giorno quando perdiamo qualcuno: lottiamo per sopravvivere. L’assenza non ha consistenza, troppo spazio e niente da metterci dentro, una vita su un pianeta desolato senza desideri di conquista e senza abilità specifiche di ricerca. È così bello quando le cose (le canzoni, soprattutto) si toccano tra loro in questi modi romantici e casuali, arredando un po’ il vuoto.
Il disco di simmcat (Simona Catalani, artista visiva e musicista che vive a Copenhagen) uscirà il 7 marzo per We Were Never Being Boring collective, è stato prodotto e registrato nella primavera dell’anno scorso a San Francisco assieme a Samuele Palazzi (The Ian Fays) e si chiamerà “I Heard She Lost You”. Non vediamo l’ora.
simmcat su instagram
