Miya Folick – Fist
Questa rubrica ormai rodata – quasi anziana – ha due sole regole: esce di mercoledì e ogni settimana deve contenere almeno una canzone piena di rabbia. Disciplina e furore, le forze che spingono avanti (me e) il mondo.
Fist è il nuovo brano di Miya Folick, quinto singolo che anticipa il disco “Erotica Veronica” in uscita il 28 febbraio. Miya a proposito dell’album dice: “Is about being queer within a heteronormative relationship structure and within a heteronormative society, but it’s also just about desire and eroticism in general. I don’t think we give each other enough room to explore freely and figure out our own right paths.” Sarà bellissimo.
Fist è una canzone furiosa che racconta una generazione vulnerabile, piena di sensi di colpa, che ha perso la sicurezza a causa dei traumi legati al sesso. Si destreggia tra emozioni complesse, tra la tendenza all’auto distruzione, lo sforzo di mantenere il controllo all’interno di una relazione e il desiderio di comprensione e di essere perdonati. “Non posso nascondere la mia rabbia per risparmiarti il senso di colpa” diceva Audre Lorde nel 1981.
Il video è molto bello, girato nello Studio 606 – lo studio dei Foo Fighters – dove è stato registrato il brano. Mi piace il modo in cui sussurra le parole della canzone mentre la sente registrata, il ritornello con la chitarra che sembra scritto dai Cranberries, l’urlo disperato dopo tre minuti, “I punch myself in the face with my own little fist / And I collapse into you”. Mi piace la forza che hanno le cose quando sono vere.
Miya Folick su instagram / bandcamp
