1. Carola, Alfredo, nello scrivere, comporre e soprattutto produrre “FURÈSTA”, chi sono (se ci sono) le artiste e gli artisti contemporanei che vi hanno influenzato? Italiani e non
LA NIÑA: Devo dire che sono andata tanto a ritroso nella storia ultimamente per cui non è proprio la contemporaneità ad aver plasmato il suono di “FURÈSTA”. Di sicuro ci sono artiste come Tarta Relena e Faraualla che sento particolarmente vicine ma la maggior parte delle mie ispirazioni vengono da autori sconosciuti e fonti anonime che hanno scritto meravigliose moresche e villanelle nel ‘500.
ALFREDO MADDALUNO: In effetti sono anch’io abbastanza fuori dal tempo e mi sono felicemente rifugiato nelle sonate per Clavicembalo di Scarlatti. Ci sono sprazzi di contemporaneità che trovo molto entusiasmanti come Daniela Lalita, Marina Herlop e Clarissa Connelly ma non parlerei tanto di influenza quanto di fascinazione per il modo in cui queste artiste approcciano alla “forma canzone” e alla manipolazione di suoni organici guardando alle loro tradizioni.
