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Morricone reality-check

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a cura di Carlos Valderrama (Fitness Forever)

Quando mi è stato chiesto circa un mesetto fa, di scrivere qualcosa sul Maestro, Ennio Morricone, il mio primo istinto, lo ammetto, è stato quello di rifiutare.

Ho provato quindi a temporeggiare qualche giorno prima di dare una risposta agli amici di DLSO… ma quali erano le ragioni di questo mio cincischiare?
A me piace parlare e soprattutto condividere con gli altri musica che reputo speciale, l’ho fatto in qualche occasione anche su queste pagine, e quella di Morricone non è solo molto buona ma – come è noto – non di rado rasenta il sublime.

Una ragione senz’altro potrebbe essere questa: il Maestro ci ha lasciato in eredità circa 500 colonne sonore (che rappresentano il grosso della produzione, ma poi nel suo catalogo c’è pure altro – e non parliamo certo di cose di poco conto: il G.I.N.C e i The Feedback sarebbero solo la punta dell’iceberg…) e quindi con quale faccia avrei potuto venire da voi, amici lettori, e dirvi:

“carissimi dopo un attento ascolto dell’INTERO catalogo di Morricone, ecco a voi: i suoi migliori lavori!”.

Diciamocela tutta: per fare un’uscita del genere, ci vorrebbe una gran faccia di bronzo!

Innanzitutto, chi sono io per giudicare il lavoro di quello che forse è stato il più grande musicista sul pianeta che io abbia visto in vita?
Ma poi, basterebbe forse una vita intera ad ascoltare tutto-tutto (non ho dubbi che ci sia chi conosca perfettamente ogni sua composizione ma questo non è il mio caso come avrete capito!)?

Ho deciso di venire a capo di questi interrogativi, parlandovi in maniera un po’ casual (e senza alcuna pretesa che siano migliori di altre) di qualche colonna sonora del Maestro che mi sta a cuore, maggiormente nelle mie corde per arrangiamenti, melodie e armonie – parliamo nella fattispecie di registrazioni effettuate a cavallo degli anni ’60 e ’70.

Ma è proprio qui, che una volta aggirato con diplomazia il primo, mi sono reso conto di trovarmi di fronte un altro, ben più ostico e temibile ostacolo!

Forse qualcuno tra i lettori sa che faccio musica, l’ultimo ultimo disco della band con cui suono (Fitness Forever, Tonight n.d.r.) è uscito nel 2017 e, con grande fatica, da circa 4 anni sto cercando di racimolare gli 8-9 brani che ci servono per cominciare a registrare di nuovo.

Ebbene, come potete forse immaginare, andare per me su wikipedia e leggere che Morricone, nel solo 1969, ha realizzato 21 colonne sonore, è per me una sensazione simile a quella di ricevere uno schiaffone a doppia mano da un falegname Siberiano – e qui parlo solo del dato numerico!

Se poi entriamo nel merito della musica, ce n’è abbastanza per prendere tutti gli strumenti, microfoni, computers, amplificatori che ho, ammassarli da qualche parte, fare un grande falò e senza rimpianti, abbandonare questa ridicola aspirazione di fare il musicista :D

È così amici – ammirare la grandezza di Morricone significa sentirsi inadeguati all’essere musicisti, e si avverte anche un discreto ribrezzo a continuarsi a definire così!

Ma nonostante tutto quello che vi ho appena descritto, infine la mia resistenza rispetto all’articolo che state leggendo è durata ben poco… di base perché alla carissima amica Claudia, che mi ha commissionato questo pezzo, tengo molto e non avrei saputo dove trovare le forze per dirle no!

Ma anche perché in qualche modo sentivo che in fondo, in questa fase della mia vita, un bel “Morricone reality-check” poteva essere solo salutare… mi sono quindi immerso senza condizioni per un mese nel suo mondo e nella sua musica, e l’ho scoperto forse ancora più immenso di quanto pensassi, ma in fondo, anche più umano!

E se di sicuro “esagera in pochezza” il Maestro quando ci dice che:

Nel nostro lavoro l’ispirazione conta per l’1% – il resto è sudore

allo stesso tempo ci regala un insegnamento dalla potenza straordinaria, sottolineando che quei lampi creativi, di cui possiamo occasionalmente beneficiare, a poco e nulla servono se non sono sostenuti da abbondanti dosi di devozione, fatica e “mestiere”.

E a conti fatti, non è solo il genio indiscutibile, ma è un mix di tutte queste qualità (presenti, sia chiaro, in quantità da Supereroe in Morricone) ad aver generato questo monumentale lascito di musica che sono certo, ci accompagnerà fino alla fine del tempo e dello spazio.

A voi, nelle prossime pagine.

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