Il fatto è che quando un artista è raffinato te ne accorgi anche dagli album che sceglie quando gli chiedi che musica ascolta.
Rareș, nomen omen, è tra quei cantautori preziosi della nuova scena italiana che si contano sulla punta delle dita: il suo gusto sopraffino per gli ascolti è lo specchio di una maturità artistica unica per un ragazzo della sua età, che naturalmente ritroviamo anche nel suo ultimo disco Sincero!
In questo nuovo progetto Rareș racconta in undici canzoni la fine di una storia d’amore insieme anche ad alcuni compagni di viaggio come Giovanni Truppi, faccianuvola e iako.
Un groviglio complesso di emozioni particolari si snoda in un modo di raccontare universale, semplificando (più musicalmente che a livello testuale) stati d’animo difficili da esporre, in primis a se stessi, figuriamoci agli altri.
Gli abbiamo chiesto, come dicevamo nell’intro, di raccontarci secondo lui quali sono i 5 dischi (+1) più sinceri.
1. Martin Rev — See Me Ridin’
Un disco intimo, la cui produzione mi ha completamente stregato. All’inizio volevo che il mio album suonasse così. Lo trovo profondamente vero anche per il suo programma dichiarato: gli echi del pop e dell’r&b americano anni ’50 e ’60 che Martin Rev ascoltava per le strade di New York durante l’adolescenza. (o perlomeno così dice l’interno del vinile)
Consiglio: I Heard Your Name
2. Belle Grand Fille — Noël nouvelet
Un disco che non smette di commuovermi e che ho ascoltato sia d’estate che d’inverno, nonostante sia una raccolta di canti natalizi. Lo sento molto vicino alla tradizione delle colinde, i canti di Natale rumeni. C’è qualcosa di antico e familiare che continua a tornarmi addosso ogni volta che lo ascolto.
Consiglio: Un flambeau, Jeannette, Isabelle
3. The Magnetic Fields — 69 Love Songs
Un disco che ho riascoltato molte volte nella vita. Un’opera delicata e reale, a tratti buffa, sicuramente prolissa. Riesce a essere leggerissima ed intensa allo stesso tempo.
Consiglio: I Don’t Want to Get Over You
4. Nelu Ploieșteanu — Am iubit și-am să iubesc
Una compilation di muzică lăutărească, genere tradizionale della Romania e dei Balcani più in generale, legato anche alla cultura rom. È un disco dolcissimo e divertentissimo, sia nei testi che nella musica, anche per chi non dovesse comprendere la lingua.
Consiglio: Trec țiganii, trec
5. Gică Petrescu — Cântece de petrecere
Interprete e compositore di musica leggera, popolare e da festa. Ha scritto una delle mie canzoni preferite, Căsuța noastră. In questi anni ho ascoltato molta musica rumena: sento una curiosità naturale verso questi artisti, li studio e ascolto sempre volentieri.
BONUS
Meara O’Reilly — Hockets for Two Voices
Amo la voce e la sua espressività, allo stesso tempo limitata e infinita. Trovo questo disco molto ispirato, diretto e chiarissimo. Mi ricorda anche certe correnti minimaliste che amo molto e da cui ho preso spesso ispirazione libera negli arrangiamenti di Sincero!.
