C’è un bar in cui la provincia si racconta senza bisogno di alzare la voce, dove le vite si sfiorano, le notti si allungano e la malinconia annega dentro a un bicchiere. È da questo spazio quotidiano, insieme personale e collettivo, che Westcross costruisce bar speranza, il nuovo album uscito il 2 ottobre.
Più che un luogo, il bar è una prospettiva sul mondo: un osservatorio di solitudini, desideri e piccole sconfitte, attraversato da personaggi che sembrano usciti da una sceneggiatura indipendente. L’immaginario guarda alla letteratura di J.R. Moehringer e al cinema di Jim Jarmusch, ma evita la posa cinefila: le immagini servono a dare corpo alle storie, a fermare gesti e conversazioni che altrimenti scivolerebbero via.
Nel raccontare questo piccolo universo, Westcross ha scelto di affiancarsi ad alcune voci del panorama italiano: Massimo Pericolo, TÄRA, Frah Quintale e Dutch Nazari ampliano questa geografia umana, senza trasformarla in una semplice sequenza di collaborazioni.
Lo abbiamo raggiunto per chiedergli quali sono i 5 dischi preferiti.
